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Meridiana: grazie a tutti gli operatori, in particolare del settore pulizie

La cooperativa garantisce le mascherine con la collaborazione dell’artigianato locale

La parola d’ordine, per tutti, è “restare a casa”, ma, come sappiamo, ci sono persone che devono uscire perché svolgono servizi essenziali.

Lavoratori che, con senso di responsabilità, escono per mettersi a servizio degli altri, anche a rischio della propria salute e di quella dei propri familiari. 

Medici, infermieri, farmacisti e tutti gli operatori sanitari, sono diventati, giustamente, i nostri eroi.

Poi, ci sono anche gli altri lavoratori che in queste settimane non hanno mai abbandonato il campo.

In Meridiana sono molti i settori che devono restare operativi; operativi per la cura degli animali nei canili o delle  piante nelle serre, per gli impianti di energia rinnovabili della committenza, ma soprattutto per garantire le pulizie. E soprattutto su questi operatori  vorrei richiamare l’attenzione.

“Soldati  in guerra” di cui si parla poco, perché sono quasi invisibili; silenziosi, con lo sguardo rivolto per lo più verso il basso, si muovono, spesso da soli,  trascinando carrelli, in fasce orarie in cui molti di noi ancora dormono. 

Sono gli operatori addetti alle pulizie.

Tra i servizi essenziali che non possono essere sospesi in questa emergenza sanitaria e che, anzi, sono stati incrementati a tutela di tutti, ci sono sicuramente i servizi di pulizia e sanificazione.

La continuità di questa tipologia di servizio è stata ribadita anche nel DPCM  del 22 marzo.

Sono gli operatori delle pulizie che, con il loro lavoro, combattono questo virus invisibile, ma che ci spaventa, perché potrebbe restare sulle superfici anche fino a  9  giorni.

Il loro servizio di disinfezione, con i prodotti indicati nella Circolare del Ministero della Salute del 22 febbraio 2020, ci fa  sentire tutti più al sicuro.

Ma per svolgere correttamente gli interventi di pulizia, c’è un dispositivo di sicurezza che gli operatori devono usare per legge, non per il coronavirus, o non solo per il coronavirus, ma per proteggersi dall’uso di alcuni prodotti: la mascherina.

Sono state settimane complicate per Meridiana, chiamata ad intensificare le attività di pulizia presso una committenza pubblica e privata distribuita su tutto il territorio regionale, impiegando, nella costante ricerca delle mascherine, un personale che non si è mai risparmiato.

Sino a ieri eravamo riusciti a garantire la regolarità dei servizi attraverso l’uso di mascherine che avevamo ancora a disposizione, ma le nostre scorte si sono esaurite e tutti i fornitori ci hanno comunicato l’impossibilità di consegnarci nuovi dispositivi di protezione.

Quindi, a garanzia della salute del nostro personale e per rispetto delle disposizioni di legge, abbiamo organizzato il lavoro rispettando la distanza di sicurezza e abbiamo deciso di rivolgerci all’artigianato del territorio per rassicurare, comunque, il nostro personale con delle protezioni in stoffa, riscontrando una grande solidarietà e disponibilità. 

Il nostro grazie va alla Sig.ra Assuntina, del negozio Ago e Filo di Corridonia, che ci ha procurato subito 50 metri di elastico e alla Sig.ra Giovanna Navetta, del negozio Artelier di Macerata, che ci ha fornito il tessuto e si è impegnata anche di domenica per realizzare queste protezioni.

Queste mascherine, confezionate in doppio cotone, saranno a beneficio del personale, anche al di fuori dell’attività lavorativa, così come indicato nel “Vademecum utilizzo mascherine” del Ministero dell’Interno del 20 marzo, il quale, per le mascherine fatte in casa, consiglia tessuti pesanti che assorbano l’esalazione ed umidità, trattenendola e non rilasciandola. 

Ora potremo continuare ad assicurare un regolare servizio di pulizia alla committenza, grazie anche e soprattutto a tutti gli operatori del settore pulizie della cooperativa, coordinati dalla responsabile Denise Silvestri.

Operatori che, spesso, per condizioni familiari ed economiche, rientrando nelle proprie case a fine turno, non hanno la possibilità di proteggere e distanziare i propri cari perché gli spazi sono ristretti; soggetti, alcuni, appartenenti a categorie protette perché affetti da patologie e disturbi di salute.

Eppure nessuno di loro è mai mancato al lavoro in questi giorni ed anzi, tutti si sono prodigati per svolgere il proprio servizio nel modo più professionale e coscienzioso possibile.

In questa guerra contro il Coronavirus, ci sono anche loro: operatrici e operatori di tutte le aziende che oggi si occupano di pulizie e sanificazione.

La Presidente
Dott.ssa Barbara Vittori

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