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Tavola rotonda: Identikit di un capolavoro

Tavola rotonda: Identikit di un capolavoro

Alla Sala di rappresentanza della Fondazione Carifano, si è tenuta la tavola rotonda Identikit di un capolavoro: la pala di Fano tra Perugino e Raffaello

Dopo la tavola rotonda, Identikit di un capolavoro, è seguita, presso il Museo Civico di Fano, una visita guidata alla mostra, eccezionalmente aperta per l’occasione.

L’incontro si è svolto lo scorso mese di marzo alla presenza della cittadinanza e di studenti universitari.

La massiccia partecipazione, in una sala gremita ben oltre la capienza massima, ha evidenziato uno spiccato interesse verso i temi affrontati.

Curatrici della tavola rotonda, Maria Ambrosini Massari ed Emanuela Daffra che, oltre ad aver moderato il dibattito, hanno anche introdotto nomi di prestigioso.

All’evento hanno partecipato tra gli altri:

  • Luigi Gallo (direttore della Galleria Nazionale delle Marche);
  • Tommaso Castaldi (soprintendenza ABAP per le province di Ancona Pesaro e Urbino);
  • Anna Marie Hilling (restauratrice dell’Opificio delle Pietre dure di Firenze);
  • Vuruska Picchiarelli (direttrice Galleria Nazioanle dell’Umbria);
  • Rodolfo Battistini (storico dell’arte, Fondazione Carifano);
  • Alessandro Delpriori (professore, Università di Camerino);
  • Silvia Ginzburg (professoressa, Università Roma 3).

Tavola rotonda: Identikit di un capolavoro

La figura di Pietro Perugino, in quanto pittore più richiesto del suo tempo, ha interessato la maggior parte degli interventi.

Di rilievo la sua presenza a Fano con ben due opere: la Pala Duranti e l’Annunciazione nel cantiere di Santa Maria Nova.

Il pubblico ha mostrato un particolare interesse per la presentazione del restauro effettuato sull’opera da Anna Marie Hilling.

La completezza e la chiarezza dell’esposizione, oltre alla rivelazione di alcuni retroscena del mestiere, hanno appassionato la platea.

Un altro intervento molto apprezzato è stato quello di Alessandro Delpriori e che ha sottolineato l’importanza della lunetta della Pala di Fano.

Una delle prime testimonianze in area adriatica della forma a mezza luna della cimasa, che sarà presa come esempio dai pittori dell’epoca.

Infine, il dibattito si è spostato sulla presenza o meno della mano di Raffaello. I conferenzieri, hanno pertanto, esibito documenti, testimonianze e possibili ricostruzioni a favore dell’una o dell’altra ipotesi.

La ricerca storico-artistica può offrire ancora spunti al fine di restituire un quadro che si avvicini quanto più possibile ai fatti avvenuti in tempi lontani.

Maggiori informazioni sulla Gestione dei Musei e sui Servizi alla Cultura, offerti da Meridiana Cooperativa Sociale, visitando su questo sito la pagina dedicata al settore.

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