Impianti fotovoltaici, addio allo scambio sul posto

Addio allo scambio sul posto per gli impianti fotovoltaici. Cosa cambia, nel breve e medio termine per i produttori di energia?
Il 2025 segnerà un cambiamento epocale: il meccanismo dello Scambio sul Posto (SSP) sarà progressivamente eliminato.
Cos’è lo Scambio sul Posto?
Lo Scambio sul Posto, introdotto circa vent’anni fa, ha consentito ai produttori di energia fotovoltaica di ottenere una compensazione per l’energia immessa in rete e non immediatamente autoconsumata.
In pratica, l’energia prodotta in eccesso veniva ceduta alla rete pubblica, con un meccanismo di compensazione economica.
Questo strumento ha avuto un ruolo fondamentale nel promuovere le fonti rinnovabili in Italia, incentivando l’adozione del fotovoltaico e integrandolo nelle strategie energetiche nazionali. Oggi, tuttavia, si è entrati nella fase di eliminazione.
Come avverrà la transizione?
Con la deliberazione 78/2025/R/efr, l’ARERA ha stabilito la cessazione dello Scambio sul Posto.
Secondo il D.M. 457/2024 e l’articolo 9, comma 1, del D.Lgs. 199/21, sarà ancora possibile aderire al SSP solo per i nuovi impianti che entreranno in esercizio entro il 29 maggio 2025. Le richieste di accesso dovranno essere presentate al GSE entro il 26 settembre 2025.
Per gli impianti esistenti:
- Il GSE chiuderà automaticamente i contratti SSP che, al 31 dicembre 2024, avranno superato i 15 anni di durata, provvedendo alla liquidazione delle eccedenze.
- I contratti SSP ancora attivi continueranno fino alla loro naturale scadenza, con un limite massimo di 15 anni dalla sottoscrizione iniziale.
Quali alternative ci sono?
Con la fine del SSP, i produttori di energia fotovoltaica potranno scegliere tra diverse soluzioni per valorizzare l’energia prodotta:
- Ritiro Dedicato (RID). Il GSE acquisterà l’energia immessa in rete, offrendo una remunerazione basata sulle caratteristiche dell’impianto e sugli incentivi vigenti.
- Comunità Energetiche Rinnovabili (CER). Un modello innovativo che consente di condividere l’energia prodotta con altri utenti, beneficiando di tariffe agevolate e contributi statali.
- Autoconsumo con sistemi di accumulo. L’integrazione di batterie di accumulo permette di immagazzinare l’energia prodotta per un utilizzo differito, riducendo la dipendenza dalla rete e massimizzando il risparmio.
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