2026 Anno internazionale dei pascoli e dei pastori

L’ONU ha proclamato il 2026 Anno internazionale dei pascoli e dei pastori, mettendo l’attenzione globale sul patrimonio culturale, ecologico ed economico
Una Cooperativa Sociale come Meridiana, ha un ruolo particolarmente prezioso nella promozione del 2026 Anno internazionale dei pascoli e dei pastori.
Parlare di pascoli infatti, significa parlare di territori modellati dall’uomo nel corso dei secoli, di biodiversità che prospera grazie a pratiche tradizionali. Significa inoltre, parlare di comunità che hanno costruito la propria identità intorno alla pastorizia. Questa celebrazione rappresenta un’occasione per riflettere sul ruolo strategico che i sistemi pastorali svolgono oggi. Ruolo non semplice in un mondo che affronta sfide climatiche, sociali e alimentari sempre più complesse.
Il ruolo delle Cooperative
In questo contesto, una Cooperativa Sociale può unire finalità sociali, ambientali e culturali in un’unica visione. Il 2026 offre l’occasione per valorizzare territori marginali, sostenere comunità rurali e sensibilizzare il pubblico su un patrimonio che rischia di essere dimenticato. Una cooperativa può dunque diventare un ponte tra tradizione e innovazione, tra comunità locali e cittadini, tra tutela ambientale e inclusione sociale.
I pascoli e la gestione pastorale
I pascoli non sono semplici superfici erbose, ma ecosistemi dinamici che dipendono da un equilibrio delicato tra attività umana e processi naturali. La gestione pastorale, quando condotta in modo sostenibile, contribuisce alla conservazione del suolo, alla regolazione del ciclo dell’acqua e alla tutela della biodiversità. Le aree pascolive ospitano una varietà di specie vegetali e animali che difficilmente troverebbero spazio in ambienti agricoli intensivi. Inoltre, il pascolamento controllato riduce il rischio di incendi, mantiene aperti i paesaggi e favorisce la resilienza degli ecosistemi.
La dimensione culturale e sociale della pastorizia
Accanto al valore ambientale, l’Anno internazionale dei pascoli e dei pastori richiama l’attenzione sulla dimensione culturale e sociale della pastorizia. Le comunità pastorali custodiscono saperi antichi, tecniche di allevamento adattate ai territori e tradizioni che rappresentano un patrimonio immateriale di grande valore. La transumanza, riconosciuta come patrimonio culturale dell’umanità, è un esempio emblematico di come la mobilità del bestiame abbia modellato territori, economie e relazioni sociali. Nel 2026, diversamente dal passato, queste pratiche vengono celebrate come modelli di gestione sostenibile che possono ispirare nuove forme di convivenza tra uomo e natura.
Le sfide della pastorizia nel 2026
L’aspetto economico è altrettanto centrale. I sistemi pastorali forniscono prodotti di alta qualità, spesso legati a denominazioni di origine e a filiere locali che valorizzano il territorio. Formaggi, carni, lana e altri derivati rappresentano non solo una fonte di reddito, ma anche un elemento distintivo dell’identità gastronomica di molte regioni. Tuttavia, la pastorizia contemporanea deve confrontarsi con sfide significative, tra cui l’abbandono delle aree interne, la concorrenza dei mercati globali e gli effetti del cambiamento climatico. L’Anno internazionale offre quindi l’opportunità di promuovere politiche di sostegno, innovazione tecnologica e strategie di adattamento che possano garantire un futuro sostenibile a questo settore.
I pascoli ed il cambiamento climatico
Un altro tema centrale del 2026 riguarda il ruolo dei pascoli nella mitigazione del cambiamento climatico. Le praterie ben gestite sono importanti serbatoi di carbonio e contribuiscono alla riduzione delle emissioni attraverso pratiche di allevamento estensive e rispettose degli equilibri naturali.
Conclusioni
Il 2026 offre l’occasione per valorizzare territori marginali, sostenere comunità rurali e sensibilizzare il pubblico su un patrimonio che rischia di essere dimenticato. Per questo, Meridiana Cooperativa Sociale, è un ponte tra tradizione e innovazione, tra comunità locali e cittadini, tra tutela ambientale e inclusione sociale. Il nostro impegno è nella promozione di tavoli di lavoro, progetti condivisi e iniziative di ricerca applicata. Un contributo sostanziale per costruire una visione comune sul futuro dei pascoli e della pastorizia unendo educazione, inclusione, tutela ambientale e sviluppo locale.
