Skip to content

Potature di aprile: le piante da potare prima dell’estate

Potature di aprile: le piante da potare prima dell’estate

Con l’inizio della primavera e l’arrivo di aprile, prima di potare una pianta, se si vuole una fioritura generosa, meglio fare attenzione

Gli esperti del settore Manutenzione del Verde di Meridiana, raccomandano di fare attenzione quando si decide di potare a primavera inoltrata. Aprile è un mese di transizione meraviglioso per chi ama il giardinaggio. L’inverno è ormai un ricordo lontano, le gelate tardive diventano sempre più improbabili e la natura esplode in una crescita vigorosa. In questo periodo, molti appassionati si chiedono se sia ancora il momento di potare o se sia meglio aspettare l’autunno. La risposta è che aprile rappresenta l’ultima chiamata per interventi mirati prima che il caldo estivo metta le piante in una fase di stress idrico. Potare nel mese di aprile significa preparare alberi, arbusti e rampicanti a sostenere l’estate con una struttura più leggera, sana e produttiva. Tuttavia, non tutte le piante gradiscono le cesoie in questo periodo. Ecco quali sono quelle che beneficiano davvero di una potatura primaverile e come eseguirla correttamente per non compromettere la fioritura o la fruttificazione.

Il senso della potatura primaverile: correggere e alleggerire prima del grande caldo

A differenza della potatura invernale, che ha uno scopo prevalentemente strutturale e di riforma, la potatura di aprile ha un obiettivo più leggero e quasi estetico. Si tratta di un intervento di rifinitura e di alleggerimento. In questo periodo, la linfa sta già circolando abbondantemente e le piante hanno già emesso la maggior parte dei germogli primaverili. Intervenire ora permette di rimuovere i rami secchi che l’inverno ha messo in evidenza. Eliminiamo i succhioni (quei rami verticali e vigorosi che crescono dal tronco o dalle branche principali e che non producono né fiori né frutti). Diramiamo le chiome troppo fitte. Una chioma diradata ad aprile permette al sole di penetrare meglio e all’aria di circolare. Questo, riduce drasticamente il rischio di malattie fungine come l’oidio o la ruggine, che prosperano in ambienti umidi e ombreggiati. Inoltre, ridurre la massa vegetativa in primavera significa diminuire la richiesta idrica della pianta durante i mesi più caldi.

Gli arbusti da fiore che fioriscono su legno dell’anno

Una delle categorie più adatte alla potatura di aprile è quella degli arbusti che fioriscono sui rami dell’anno in corso. Si tratta cioè, dei germogli che nasceranno proprio questa primavera e inizio estate. Tra questi spiccano l’ibisco syriacus, la buddleja (nota come albero delle farfalle) e la perovskia. Si potano questi arbusti ad aprile, accorciando i rami dell’anno precedente a circa dieci o quindici centimetri dal punto di innesto. Il taglio, stimola la pianta a emettere una moltitudine di nuovi getti vigorosi, che saranno quelli che porteranno i fiori tra luglio e settembre. Se si saltasse questa potatura primaverile, l’arbusto crescerebbe disordinato, con pochi fiori solo all’apice dei rami lunghi e legnosi. La regola d’oro per questi soggetti è intervenire prima che i nuovi germogli superino i dieci centimetri, e aprile è il mese perfetto per farlo.

Le rose: un capitolo a parte per la potatura primaverile

Le rose meritano una menzione speciale. Aprile è l’ultimo mese utile per la potatura delle rose rifiorenti, come le rose ibride di tè, le floribunde e le polyantha. Chi non ha potato a febbraio o marzo per il freddo può ancora rimediare ad aprile, prima che i boccioli si siano troppo ingrossati. La potatura delle rose in aprile consiste nel tagliare i rami secchi, nel rimuovere i rami che incrociano il centro della pianta. Si accorciano inoltre, i rami principali di un terzo, tagliando sempre sopra una gemma rivolta verso l’esterno. Questo intervento garantisce una pianta ariosa e una fioritura estiva abbondante e scalare. Attenzione però alle rose rampicanti a fioritura unica. Se fioriscono una sola volta all’anno, solitamente a maggio o giugno, non vanno assolutamente potate in aprile, perché si taglierebbero via i boccioli già formati. Per queste ultime, la potatura si farà subito dopo la fioritura.

Gli alberi da frutto da potare in aprile con cautela

In frutticoltura, aprile è un mese delicato. La maggior parte degli alberi da frutto, come meli e peri, si pota preferibilmente in inverno a riposo vegetativo. Tuttavia, per alcuni frutti estivi esiste ancora un margine di intervento. I frutti come i fichi e i melograni, che producono sui rami dell’anno, possono essere potati ad aprile senza grossi problemi. Per quanto riguarda il fico, aprile è il momento ideale per eliminare i rami secchi e quelli troppo interni che non prendono luce. È tempo anche di accorciare i rami dell’anno precedente, operazione che stimola la produzione del cosiddetto “fico d’estate”. Per il melograno, invece, la potatura di aprile serve a eliminare i polloni basali e i rami vecchi e poco produttivi. Questo permette alla pianta di concentrare le energie sui pochi rami che daranno frutti grandi e maturi a settembre. È bene ricordare che la potatura di aprile sugli alberi da frutto deve essere molto leggera, non più del dieci o quindici percento della chioma. Bisogna in definitiva, evitare all’albero, un eccessivo stress idrico in estate.

Le piante sempreverdi e le siepi da rifinire prima dell’estate

Aprile è anche il mese ideale per un intervento di mantenimento sulle siepi sempreverdi, come il lauroceraso, il pitosforo, il ligustro e il viburno tino. Dopo la crescita primaverile, le siepi iniziano a mostrare i primi germogli teneri. Una potatura leggera in questo periodo, che si limiti a spuntare le cime dei rami, ha un duplice effetto. Il primo mantiene la forma geometrica della siepe, il secondo,  stimola la ramificazione laterale, rendendo la siepe più folta e compatta prima dell’arrivo dell’estate. Attenzione a non tagliare troppo drasticamente le conifere da siepe come il cipresso o il tasso. Su queste piante, il legno vecchio non ricaccia, quindi bisogna intervenire solo sulla parte verde. Per tutte le sempreverdi, la potatura di aprile va eseguita dagli esperti del settore, come i professionisti di Meridiana. Il lavoro va fatto con forbici ben affilate e disinfettate, evitando di lasciare moncherini che seccherebbero e rovinerebbero l’effetto estetico.

Le piante da evitare assolutamente ad aprile

Così come ci sono piante che beneficiano della potatura primaverile, ce ne sono altre che subirebbero danni irreparabili se toccate in aprile. Rientrano in questo gruppo tutte le piante che fioriscono in primavera su legno vecchio, cioè sui rami formati nell’anno precedente. L’esempio classico è il rododendro, l’azalea, la forsizia, il ciliegio ornamentale e la magnolia. Queste piante hanno già formato i boccioli dei fiori durante l’estate e l’autunno scorsi, e in aprile sono in piena fioritura o in imminente apertura. Potarle ora significherebbe tagliare via i boccioli e perdere la fioritura dell’intera stagione. Per queste specie, la potatura si farà subito dopo la sfioritura, generalmente tra maggio e giugno. Un’altra pianta da non toccare in aprile è l’ulivo. La potatura dell’olivo si effettua a fine inverno e in estate, non in primavera inoltrata, perché i tagli primaverili tendono a far piangere la pianta, indebolendola.

Per approfondimenti e informazioni sui nostri servizi, visita su questo sito la pagina dedicata al settore Manutenzione del verde.

Torna su